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9 aprile 2007

.....MEMORIE DELLE IDI DI MARZO! XD


....Lunedi 9 Aprile...ore 7.02 della mattina....pronti x tornare a casa dopo una notte di devasti e delirii da parte di gran parte dei giovani di piovene.....Riepilogo:
Ore 18.04.....partenza dai giardi.....cn 3 motocicli.....e 5 persone da portare su....le condizioni climatiche non erano delle migliori......pioveva orai da diversi minuti.....ma niente ferma la voglia d fare festa!
Ore 19.45,l'accampamento è stato montato adeguatamente......2 tende da 2 persone.....cn 7 persone da fare dormire.
Ore 23.55 cucinato luganeghe su d un falò k in molti ricorderanno XD
Il resto del tempo....al mini rave.....e poi a cazzeggiare fino al mattino!
al piu presto altre foto!




permalink | inviato da il 9/4/2007 alle 9:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

7 aprile 2007

GRUPPO!

e vanno avanti le prove cn il gruppo d monny tisa e gio........oggi abbiamo provato you know you're right dei nirvana.....abbasta bene x essere la priama volta......fin ora le song da noi suonate sono:you know you're right,about a girl,hitcin a ride,sliver e sappy!!!!!!!
P.S= cercasi nome x la band!




permalink | inviato da il 7/4/2007 alle 18:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

30 marzo 2007

...........Aspettando la festa Paul Frank

eh si......dom è il grande giorno....si prevede una grande festa e una grandissima sacca......o no kieme!!!?!?!?!?.......a breve la recensione della festa.....se saro ancora vivo :-) bye




permalink | inviato da il 30/3/2007 alle 18:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

27 marzo 2007

....UNDEROATH

Otto anni di carriera. Otto anni in cui gli Underoath hanno saputo, con passione e dedizione, individuare una propria strada nell'affollatissimo panorama screamo-pop mondiale, assumendo sempre più un ruolo di massimo rilievo, giustamente ripagato dal successo internazionale di "They’re Only Chasing Safety". Una strada non sempre in discesa come potrebbe sembrare, ma fatta di ostacoli e cambi di formazione che non hanno però minato l'equilibrio interno della band. Impossibile dimenticarne gli esordi dalle forti influenze death metal ed il loro disco più significativo, quel capolavoro che prende il nome di "The Changing Of Times", ancora oggi uno dei massimi lavori del genere e sicuramente manifesto del gruppo.

Proprio in seguito all'acquisizione di fama mondiale erano in molti ad avere dei dubbi sulla capacità della formazione di emozionare nuovamente, di stupire, di dare vita a nuove canzoni come l'indimenticabile "When The Sun Sleeps". Dopo aver ascoltato anche questa loro ultima fatica, "Define The Great Line", si può però affermare con sicurezza che non c'era nulla di più errato in quelle preoccupazioni. "Define The Great Line" rappresenta l'ennesimo cambio di direzione, l'ennesima variazione stilistica intrapresa dalla band, la quale abbandona le melodie più orecchiabili e pop del disco precedente per dedicarsi a sfuriate metalliche di sottofondo ad un misto di melodie ed urla che accentuano maggiormente l'aggressività delle nuove composizioni.

L'inizio del disco è al fulmicotone, con la devastante "In Regards To Myself", dove le chitarre maneggiate dal duo Smith/McTague vengono violentate, maltrattate, ed impartiscono alla canzone un ritmo ed un incedere al limite della schizofrenia. L'album è un susseguirsi di brani tirati, ma grande spazio è dato anche alle parti strumentali coadiuvate da quella componente elettronica che è ormai caratteristica del suono del sestetto americano e che rende ancor più cupe e sofferenti le atmosfere del disco. Per rendersene conto, basti sentire l'emozionale ballata "Returning Empty Handed", che mantiene alta la tensione fino alla sua esplosione finale, o "Salmarnir", un pezzo inconsueto e spiazzante scelto come anteprima del disco, dove il fruscio di un torrente è accompagnato da una voce enigmatica di sottofondo recitante versi della Bibbia in russo.

La musica sembra venire prima di tutto, con la band che riesce comunque a dare un'impronta del tutto personale ad ogni pezzo, con uno stile vicino a realtà come The Bled e Every Time I Die perfettamente valorizzato dall'ottimo lavoro in cabina di regia svolto dal duo Matt Goldman (Copeland, Cartel) e Adam Dutkiewicz (chitarrista dei Killswitch Engage). Ad aggiungere ulteriore valore al disco ci pensa poi la grandissima prestazione del cantante Spencer Chamberlain, aiutato nelle parti melodiche dal batterista Aaron Gillespie. La sua è una voce acida, aggressiva, emozionale, che a tratti si culla in dolci melodie per poi stordire e frastornare con urla strazianti, le urla di un' anima solitaria alla ricerca della speranza e della pace interiore in attesa del proprio destino.

"Wake up! Wake up! Wake up! This is not a test! It's time to meet the concrete!" recita il testo di "In Regards Of Myself"... Questa non è una prova... E' ora di fare sul serio... Ecco gli Underoath del 2006... Ecco "Define The Great Line", sicuramente uno dei migliori album dell'anno nel suo genere.




permalink | inviato da il 27/3/2007 alle 20:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 aprile 2006

LAG WAGON!!!!

Quattro chiacchere con Leon, chitarrista dei Lagwagon.


Josie: Allora, come sta andando il tour?

Beh il problema alla voce di Joey sta peggiorando, forse avrà bisogno di un intervento chirurgico, ci auguriamo di non dover cancellare le date in Australia. Lo sapremo quando torneremo a casa a Los Angeles.


Teo: Non è la prima volta che Joey accusa queste difficoltà...

No, è successo in precedenza ma la cosa si aggrava sempre più col passare del tempo, ad ogni tour si manifesta qualche problema con la sua voce; per noi è una batosta.


Josie: Speriamo che tutto si risolva per il meglio. A proposito, parliamo di "Resolve": devo dire che questo è il mio album preferito dei Lagwagon perchè è molto personale ed onesto e credo che i momenti terribili che avete attraversato vi abbiano innegabilmente ispirati.

Sì è vero, però credo che Joey abbia iniziato a comporre le lyrics ancora prima di pensare lontanamente a farle diventare parte di un nostro disco. Ha cominciato a scrivere solamente per esternare i suoi sentimenti e solo successivamente, giusto quando aveva in mano qualche canzone, ha pensato che avrebbe avuto un senso mettere insieme un album dei Lagwagon.


Josie: Infatti ho sentito che "Resolve" è stato scritto in circa dieci giorni, è vero?
Direi circa due settimane. Alcuni testi sono stati creati solo più tardi, verso la fine del procedimento, comunque questo è stato l'album più veloce che abbiamo mai scritto e registrato nel giro di così poco tempo.


Josie: Ed è proprio perchè il disco è estremamente intenso e personale che avete deciso di prendere parte attiva nella sua produzione?

Penso che Joey avesse speso così tanto tempo a produrre altre bands in questi ultimi anni da realizzare, alla fine, di essere totalmente in grado di avere un controllo definitivo su tutto quello che era nostro; ad ogni modo ci siamo ugualmente avvalsi della collaborazione di Jason Livemore che ha prodotto la batteria e gestito le intere sessioni dei drums, mentre Joey si è preso la briga di produrre tutte le chitarre e ha curato le voci per conto suo; le registrazioni sono venute subito dopo, è stata la prima volta che abbiamo lavorato in questa maniera.

Teo: Com'è stato scrivere queste canzoni di Resolve in onore della memoria di Derrick? Immagino che aver composto e registrato Resolve in un tempo così breve (2 settimane -nda) è stato quasi terapeutico per tutti voi ragazzi, specialmente per Joey, vero?
Penso che sia stato certamente molto più terapeutico per Joey, è lui che ha scritto tutti i testi e la stragrande maggioranza delle musiche...Subito dopo che si è suicidato Derrick Joey si è messo a scrivere nero su bianco tutti i suoi pensieri e ogni cosa che gli passasse per la testa, tutti i suoi stati d'animo...All'inizio non aveva certamente in mente come primo pensiero quello di scrivere i testi per le nuove canzoni dei Lagwagon, solo in un secondo momento lo sono diventati.


Teo: Qual'è il significato generale dell'artwork di Resolve? E delle foto contenute in esso? Le mani sulla serigrafia del cd cosa rappresentano?
Nulla di specifico, le foto sono state scelte da un nostro carissimo amico, nonchè ottimo fotografo, per dare un senso di disperazione e solitudine generale all'artwork del cd. Un' autostrada deserta ripresa da uno specchietto retrovisore, un auto distrutta, un anziano che dà da mangiare a dei piccioni...sono tutte foto che danno un certo senso di smarrimento senza dubbio. Comunque i soggetti delle foto non hanno a che fare con luoghi o persone a noi cari. Solamente le mani presenti sul cd e nel booklet sono quelle di una bimba a noi molto cara, Violet, la figlia di Joey.


Josie: Ho letto che non ai tempi non foste soddisfatti pienamente da "Blaze", come invece sembrate essere oggi con "Resolve", è vero?
Sì. Per quanto ne so io tutti noi preferiamo "Resolve" al suo predecessore. Per quanto riguarda "Blaze" avevamo bisogno di scrivere un nuovo album ma l'ispirazione era poca o nulla e il tutto si è risolto nel mero tentativo di comporre un buon disco Lagwagon. Al contrario, "Resolve" si è praticamente scritto da solo e questa è stata un'esperienza completamente diversa.


Josie: E dopo un disco che non amate particolarmente, seguito invece da uno in cui potete rispecchiarvi totalmente, a che punto vi sentite di essere nella vostra carriera come musicisti e amici?
Beh, con un po' di fortuna vorremmo proseguire a suonare e a fare ciò che facciamo ora, però molto dipende dall'incognita della voce di Joey, se potrà continuare a cantare dopo l'eventualità di un'operazione che non sappiamo ancora se dovrà avere luogo o meno. Con un po' di fiducia tutto andrà bene, siamo ancora amici e andiamo assolutamente d'accordo, e finchè si va d'accordo essere in tour è sempre uno spasso. La storia della voce però è una brutta roba, non ci voleva.


Teo: Come state decidendo le scalette dei vostri live? Ci sarà una scaletta speciale in onore di Derrick?
Tutto questo tour è ovviamente in onore di Derrick e la scaletta è stata modificata un pò rispetto al passato. Come sempre abbiamo preso le canzoni un pò da tutti quanti i nostri cd, dando comunque giustamente un occhio di riguardo a Resolve.
Rifle è stata senza dubbio la nuova canzone dell' attuale scaletta più facile da inserire perchè era la canzone preferita di Derrick....Da quando mi sono unito alla band nel 1997 non l'avevamo mai suonata, ed ora ogni volta che la eseguiamo dal vivo è sempre una fortissima emozione. Sono veramente contento ed onorato di suonarla, anche perchè è anche una delle mie canzoni preferite dei Lagwagon.


Josie: E proporrete Sad Astronaut?

Fooorse si stava pensando di non farla questa sera; l'abbiamo suonata ogni sera fino ad oggi però richiede un impegno davvero grosso per Joey, solo una chitarra e un lungo intro... (segue mio sconforto)


Teo: Secondo voi la morte di Derrick ha fortemente influito sul vostro stile musicale in Resolve?...O per nulla? Penso che in Resolve i Lagwagon abbiano trovato un modo di comporre molto vicino a quello delle canzoni dei Bad Astronaut (probabilmente non in tutte le canzoni...). Siete d'accordo con me?

Penso di sì...E' una cosa del tutto naturale comunque...Negli ultimi 4 anni Joey ha veramente fatto tantissimo per i Bad Astronaut, e quindi, anche e sopratutto dopo la morte di Derrick, ora il suo stile compositivo per i Lagwagon si è avvicinato moltissimo a quello che aveva per i Bad Astonaut.


Josie: Questa è la quarta volta che vi vedo, a differenza che le tre precedenti erano tutte in un contesto festival. Trovate delle differenze, cosa preferite?
Beh decisamente suonare in un headlining tour, perchè la gente è lì per vedere noi e non ad esempio i Nine Inch Nails... (ride)

Josie: Avete suonato coi Nine Inch Nails?
Sì, dev'essere stato in qualche grande festival, Metallica e gente simile... Non sempre sullo stesso palco, però è figo; nel senso, è strano e divertente vedere tutti quei metalheads che ti guardano incuriositi.


Josie: Ricordo la prima volta che vi vidi, ero in Gran Bretagna al Leeds Festival; ci fu un problema con la chitarra, così per intrattenere il pubblico Joey iniziò a fare flessioni e a saltare la corda col cavo del microfono, fu esilarante e mi faceste una stupenda impressione! Dopo quasi quindici anni come riuscite ancora a divertire voi stessi e l'audience, è naturale o difficile?

Beh quella è la migliore parte della serata, quando sali su un palco e agiti la folla è il momento divertente, mentre è la parte degli spostamenti e che fa schifo.

Teo: Come quest'intervista...
No... (Leon laughs out loud)


Teo: La produzione di Resolve è molto rock secondo me...meno punk-rock del solito. Tue opinioni?
Beh le chitarre sono più pulite, non so, credo che i suoni della batteria siano molto migliori adesso. Non so, forse dipende dalla separazione delle produzioni: sì, con questo album la batteria è più "light sounding", è il modo in cui Jason (Livemore) ha trattato questo strumento. Per le chitarre non so, abbiamo fatto ciò che siamo soliti fare. In Automatic abbiamo usato una chitarra strana e forse è stata una scelta sbagliata perchè si distingue troppo dagli altri pezzi.

Teo: Quindi avete usato suoni diversi per ogni canzone?
Sì, abbiamo usato chitarre ed amplificatori diversi ad ogni brano, è stato molto vario.

Teo: Sai il fatto è che appena ho scaricato dal sito della Fat il vostro primo mp3 Automatic ho sentito delle differenze evidentissime rispetto ai suoni dei vostri precedenti dischi.
Su questo fatto ti dò pienamente ragione, anche perchè in Automatic abbiamo usato delle chitarre con single coil pick up...A posteriori posso dirti con indubbia certezza che questa scelta è stata una scelta sbagliata, il suono può risultare un pò strano...Comunque per ogni canzone abbiamo usato sempre suoni diversi per le chitarre.


Josie: Mi è piaciuto moltissimo anche il video di Heartbreaking Music, mi ha fatto venire i lacrimoni, e mi chiedevo se ce ne sarà un altro in futuro.
Estratto da quest'album? No, non credo... Grazie, comunque.


Teo: Questa domanda sarebbe stata diretta a Joey. Ad ogni modo, ci sono dei pettegolezzi in giro riguardanti un disco dei Bad Astronaut mai pubblicato; magari ora verrà edito come tributo ad una volontà di Derrick?
L'album è registrato, anche la parte di batteria, ma so che i ragazzi vogliono rivederlo per migliorarlo e forse aggiungere un paio di pezzi; credo che sarà rilasciato quest'anno o l'anno prossimo, dipende dagli impegni di Joey anche con i Me First And The Gimme Gimmes.

Teo: E come mai ci è voluto così tanto tempo per pubblicare il "Live In A Dive"? É stata lunga la post produzione oppure non ne eravate pienamente soddisfatti?
Sì, la post produzione è stata piuttosto impegnativa perchè si doveva ripulire tutto, inoltre Joey era molto indaffarato perciò il Live è stato per un po' dietro l'angolo delle priorità; dopo quel tour si fermò per scrivere con i Bad Astronaut e quando è ritornata a galla la questione non ci è voluto molto, semplicemente non c'era stato prima il momento di mettersi lì e definirlo.

Josie: E dopo così tanti album e tours, un "Live In A Dive" e varie collaborazioni magari non è il momento di un DVD?
Ohh, licenziare un DVD sarebbe fantastico, semplicemente richiede una montagna di lavoro. Abbiamo interi scatoloni zeppi di videotapes ma dovremmo tirarli fuori e guardarli tutti, scegliere i migliori... E ci vorrebbe davvero troppo tempo.


Josie: E per quanto riguarda le domande generiche che ne pensi del P2P?
Devo ammettere che anch'io scarico qualcosa, ma il file sharing è un meccanismo che ha indiscutibilmente intaccato le nostre vendite: dovunque nel mondo dove prima vendevamo tot, ora rasentiamo a ricavare la metà. Sì, internet aiuta, però per le bands diventa difficile tirare avanti.


Teo: Sappiamo che The Big Bitch a.k.a. Chris Flippin ha alcuni problemi ad entrare in Canada...Che problemi ha esattamente con la polizia Canadese?
Sai...è difficile per moltissime persone entrare in Canada quando si viene trovati spesso dalla polizia ubriachi e intenti a fare cose molto stupide....(risate generali)


Teo: Quali sono le tue canzoni preferite Leon dei Lagawgon da suonare e da ascoltare?
Tra le tantissime spiccano senza dubbio Sotckin the neighbours, Falling Apart, Heartbreaking Music e Razorburn...


Teo: Come vedi il futuro dei Lagwagon? Pensi che abbiate ancora molte cose da dire con la vostra musica?
Senza dubbio...ogni anno è sempre diverso, ogni volta sperimentiamo diverse cose. Disco dopo disco, se c'è la passione e la forza giusta, un gruppo può sempre andare avanti con maggiore forza, con vitalità rinnovata...
Questo è un bellissimo e allo stesso tristissimo momento come gruppo per noi...La morte di Derrick ci ha sconvolto tutti quanti, però allo stesso tempo ora siamo uniti più che mai, abbiamo molte idee e progetti per il futuro....
Il tutto però è messo in dubbio dalle condizioni della voce di Joey...Qualche giorno fa abbiamo annullato una data in Germania perchè era senza voce ed oggi non è al massimo delle condizioni...Purtroppo è da moltissimo tempo che Joey combatte con infiniti problemi alla sua voce...Finito il tour qui in Europa si opererà alle corde vocali...Solamente dopo l'operazione sapremo con esattezza come ci potremo muovere nell'immediato futuro....Ma noi siamo fiduciosissimi di poter andare avanti ancora per molto tempo!...


Josie: E invece una domanda riguardanti i vostri soci di tour, che ne pensi dei Wilhelm Scream?
I Wilhelm Scream? Oh sono dei gran bravi ragazzi. Prima di questa esperienza personalmente non li conoscevo ma sul palco trasmettono una carica infinita e anche stare in giro con loro è piacevole. Vedrete un bello spettacolo.

Josie: Già, non vedo l'ora di vederli, dai Lagwagon so già cosa aspettarmi invece. Ti ringrazio molto Leon, e fateci un bello show stasera!
Faremo il possibile, grazie a te.




permalink | inviato da il 13/4/2006 alle 19:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

13 aprile 2006

............

UN ALTRO GIOVEDI.....UN ALTRA INTERVISTRA.......




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6 aprile 2006

NOFX!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Prima delle loro esibizione al DECONSTRUCTION TOUR 2003 siamo riusciti a fare una breve(ma intensa!) chiacchierata con Eric Melvin ,chitarrista e fondatore degli ormai storici NOFX!

  • Come mai avete inserito nei vostri testi un maggiore quantità di tematiche politichè?
    Eric:Direi che ultimamente negli Stati Uniti sono successe molte cose che riguardano la sefera politica……il governo tirannico e fascista di Bush,il gerenale e inevitabile peggioramento della politica,il problema dei media ,intesi come televisione e stampa, e soprattutto il problema della guerra al petrolio da poco conclusa .
    Era inevitabile parlare di tutto questo nelle nostre canzoni…
    Comunque non è la prima volta che trattiamo tematiche politiche..lo abbiamo fatto con “The Decline” e lo faremo finchè non cesserà il regime terroristico di Bush!

  • Pensi che l’11 Settembre sia in parte ststo causato o influenzato dalla politica di Bush?
    Eric:Si,certamente [ndr:non ha avuto esitazioni]

  • Il Punk del nuovo millennio:conservazione o ancora innovazione?
    Eric:Bella domanda!Non considero il nuovo punk innovazione nonostante le notevoli differenze che con il passar del tempo si sono create.
    Purtroppo,in particolare nei nostri giorni, il Punk non riesce più a trasmettere i valori per cui 20 anni fa era nato.

  • Milioni di ragazzi in tutto il mondo vi ascoltano.Vi sentite i portavoce di una generazione?
    Eric:Questa è dura!l’ultima è la più tosta!fatemi pensare….
    Sicuramente c’è un diverso modo di sentire e comunicare rispetto a quando eravamo noi giovani .
    I valori per noi sono rimasti gli stessi ma è cambiato il modo di esprimerli di diffonderli e di viverli….
    Forse,il motivo del nostro “successo” è prorio questo… quando abbiamo iniziato non avremmo mai pensato di arrivare fino a questo punto…..comunque non mi sento e non ci sentiamo i portavoci di una generazione!!

    Eric:wwowow che intervista complicata, fortunatemente è finita,stavo impazzendo!




  • permalink | inviato da il 6/4/2006 alle 19:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    6 aprile 2006

    GIOVEDI!!!!!!!!!!!

    OGGI è ANCORA GIOVEDI...ALTRA INTERVISTA...!




    permalink | inviato da il 6/4/2006 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

    6 aprile 2006

    NUOVO SINGOLO NOFX!!!


    Ultimo singolo del noto gruppo nofx...........bella la copertina ma il cd sinceramente nn è da loro!




    permalink | inviato da il 6/4/2006 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    30 marzo 2006

    GOOD RIDDANCE!!!

    Descrivici brevemente come i Good Riddance si sono formati, come avete iniziato… Siamo nati e cresciuti in California, vicino a San Francisco. Nel 1980 facevo parte di una piccola band e con loro suonavo durante feste e con gli amici, ma non era nulla di serio, solo cover. Dopo poco decisi di fare musica in modo vero, con maggiore serietà: non volevo più suonare solo cover : volevo scrivere pezzi miei e vedere se potevano piacere anche ad altri. Nel 1990 i Good Riddance si formano e nel 1992 abbiamo iniziato a muovere i primi passi nella scena musicale californiana. Siamo stati contattati da alcune piccole case discografiche  e abbiamo iniziato a suonare in giro per farci un po’ di promozione. Nel 1994, con l’arrivo del nuovo batterista, siamo diventati una vera band: i nostri impegni si sono moltiplicati e abbiamo iniziato a fare tour negli States. Questa è la nostra prima volta in Europa e in Italia! Ecco questo è tutto!!

     

    Com’è iniziata la vostra collaborazione con la Fatwrek? Per caso. Con un demo. Lavorare con loro è bellissimo: scegliamo cosa scrivere, cosa fare e quando farlo! Non ci viene imposto nulla… anche quando quello che facciamo non incontra totalmente le aspettative dell’etichetta. Una loro posizione negativa non implica un atteggiamento negativo verso il lavoro svolto…anzi se ne parla e si aspetta la risposta del pubblico. Come vedi siamo veramente supportati in ogni situazione e questo è molto bello
    Cosa ti attrae maggiormente delle musica e in particolar modo della musica hardcore/punk? Per me il punk è stato la cosa giusta al momento giusto. Ero in piena adolescenza, avevo bisogno di trovare qualcosa che mi coinvolgesse veramente. Mi sentivo diverso dagli altri ragazzi della mia età: non volevo andare al college e non volevo diventare “qualcuno” nelle società. Il punk mi ha aiutato a tirare fuori tutte le emozioni più forti che da tempo tenevo chiuse dentro me…era l’unica via e per anni ha continuato ad essere parte della mia vita. Ancora oggi ascolto punk e riesco a liberarmi dallo stress, dalle inquietudini solo suonando qualche canzone, basta poco, una strofa.


    I Good Riddance sono sempre stati considerati come una band politicamente impegnata e questo vostro atteggiamento traspare anche dai vostri testi. Cosa ne pensate di chi, invece, scrive testi molto più “leggeri”?
    Non penso che sia una cosa sbagliata, dopo tutto sai che noia sarebbe se tutti parlassimo di politica, razzismo, e di tutti i casini che esistono nella società di oggi!!! Ognuno deve poter scegliere il tema da trattare e il modo in cui riproporlo. E’ positivo che ci sia chi decide di trattare qualcosa che esula dalla negatività presente nel mondo di oggi…ci sono grandi bands del passato che non parlavano che apprezzo moltissimo. Non bisogna prendersi troppo sul serio nella vita!

     

    Secondo te ha più importanza la registrazione dell’album o una performance live dei brani? Bella domanda!... Rispondo entrambe, anche se dipende dagli obiettivi che vuoi prefiggerti: sicuramente attraverso le performance live hai la possibilità di farti conoscere: se un ragazzo rimane colpito dalla tua esibizione cercherà informazioni sul gruppo. E’ una porta che si apre in un mondo sconosciuto.

    Ma c’è chi ti conosce da molto  e che dà maggiore attenzione alla qualità di registrazione dell’album, ai testi alla melodia… Bisogna cercare una via di mezzo.

    ..ti diverti a registrare o lo trovi impegnativo? Mi diverto sempre. Qualche anno fa non amavo molto riascoltare la mia voce e ogni volta pensavo: ”Dio, che schifo! Sono un pessimo cantante!”. Registrare era per me un incubo …non mi piacevo per niente e ascoltare le mia voce era una tortura. Ogni volta mi ripetevo: ”Questa è l’ultima volta..” e invece mi ritrovavo ancora lì…

    Adesso sto cercando di migliorare, e penso che questo cd ne sia una dimostrazione, comunque mi scuso se le prestazioni sono un po’ deludenti…farò del mio meglio, non disperate!




    permalink | inviato da il 30/3/2006 alle 14:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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